• UNA STORIA DI ARTIGIANATO

Un percorso nella passione

L’azienda nasce nel 2015, relativamente, poco tempo fà, ma le sue radici vanno ricercate molto più in là nel tempo a circa 30 anni fà, quando un quindicenne muoveva i suoi primi passi con la musica e gli strumenti atti ad ascoltarla.

Le prime esperienze furono da musicista, a dir la verità a livello MOLTO amatoriale, ma sufficienti a farti capire esattamente come deve suonare uno strumento. Quando ti trovi a mezzo metro da un violino o un sassofono non amplificati, quel suono entra a far parte di te. Nel frattempo, iniziai a frequentare concerti di ogni genere e fù ben presto chiaro che gli impianti hifi, anche se di alto rango, non riuscivano ad avvicinare l’evento sonoro originale, quello che mi viene da dire è che spesso la musica non venisse rispettata. Forse è proprio in quei momenti che si insinuò in me quel tarlo della ricerca di una verità sonora. Da lì in poi iniziarono sperimentazioni di ogni genere, che si protrassero per lunghi anni, parallelamente ai miei impegni lavorativi.

Lavorai nel settore aeronautico/elettronico e questo mi servì per ottenere quella rigorosità progettuale e soprattutto realizzativa, data dagli alti standard richiesti.

Aprii successivamente un piccolo laboratorio di riparazione altoparlanti, avevo contatti con alcuni service audio che mi avrebbero garantito un flusso di lavoro continuo. Collaborai parallelamente, con la Si Audio dell’Ing. Chiappetta, con il quale diventammo molto amici e feci tesoro e bagaglio della sua immensa conoscenza tecnica.

Le sperimentazioni, in particolar modo focalizzate ai diffusori acustici, non si fermarono di certo, provai ogni tipo di trasduttore, delle più disparate tecnologie, sperimentai ogni accordo esistente per diffusori anche con picchi qualitativi notevoli, ma il suono che ricercavo, ancora non lo avevo trovato, fin quando, un brutto pomeriggio d’autunno, una persona entrò in laboratorio con una coppia di vecchi ed enormi separè da restaurare, si trattava dei sei pannelli isodinamici delle Tympani 1D. Inizialmente ero piuttosto scettico, costruttivamente parlando non erano un granchè, tutto molto spartano e all’apparenza approssimativo, raccolsi informazioni ed iniziai il restauro, ma nulla poteva prepararmi a quello che mi aspettava una volta terminate. Il primo ascolto fù illuminante, mi ridevano gli occhi, finalmente avevo trovato quello che cercavo da anni!  Il contrabasso era un contrabasso, si percepiva la cassa dello strumento e non sommata a quella del mobile o dell’accordo, semplicemente perché non c’erano, il soundstage era corretto, non olografico, ma esattamente come lo ascoltavo ai concerti, trasparenza da primato, bassa fatica d’ascolto, si riusciva e seguire perfettamente la linea del basso, insomma c’eravamo! Ovviamente quel suono non era privo di difetti, la dinamica era limitata rispetto ad altri sistemi, ma capii che era quella la strada da seguire.

Da lì in poi è storia più recente, iniziai il mio percorso per ottimizzare e migliorare una tecnologia esistente, che dopo lunghi anni ha portato ai diffusori planari Tuscanini acoustics.

 

Gianluca Mazzetti

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